Collezionare il vino può essere una cosa molto divertente per gli appassionati, nonché un buon investimento se lo si fa nel modo giusto.
Dobbiamo innanzitutto dire che in realtà, sono ben pochi i vini da collezione, vanno presi in considerazione solo quei vini che, per le loro qualità organolettiche, acquistano caratteristiche positive con la conservazione in bottiglia.
Se si punta ad un investimento, dobbiamo considerare che i vini che raggiungono quotazioni importanti sono sopratutto vini che hanno già un’immagine consolidata, vini prodotti da storiche case vinicole il cui nome è già una garanzia.
Per una collezione da investimento è quindi meglio non considerare modesti vini da pasto, che vanno bevuti generalmente poco dopo l’acquisto; i vini più adatti dovrebbero essere vini più interessanti, di qualità superiore, e naturalmente con le giuste caratteristiche per sopportare lunghi periodi di invecchiamento.
Per avviare una collezione di vini saranno comunque sempre due i presupposti fondamentali: individuare bottiglie da collezione adatte e avere un luogo adatto dove conservare queste bottiglie. Il perfetto stoccaggio dei vini da collezione è infatti la condizione necessaria perchè il nosto investimento sia al sicuro.
Alcune bottiglie, perchè aumentino il loro valore di mercato, necessitano di un lunghissimo periodo di invecchiamento, durante il quale le loro qualità organolettiche dovranno rimanere invariate se non addirittura aumentare. Quindi è importante domandarsi, quando si acquista un vino di pregio, cosa vogliamo farne: berlo nel giro di poco per soddisfare il palato.. o conservarlo per soddisfare il portafoglio!
In Italia, a parte rare eccezioni, i vini da collezione più stimati sono essenzialmente Toscani e Piemontesi, questo perchè le due regioni producono il maggior numero di vini di pregio da invecchiamento: Barolo, Brunello, molti dei rinnomati SuperTuscan.