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Etichetta del Vino

L’etichetta molto spesso rappresenta una vera e propria veste per la bottiglia. Studiata spesso per attirare l’attenzione del consumatore, l’etichetta ha comunque principalmente uno scopo informativo, è una sorta di carta di identità del vino.

Le informazioni contenute sull’etichetta vengono stabilite dalle norme nazionali in vigore e dai disciplinari delle singole tipologie. Esistono menzioni obbligatorie, che devono comparire in ogni bottiglia, menzioni facoltative che ogni produttore può autonomamente decidere di inserire o meno.

Informazioni Obbligatorie

Fanno parte delle menzioni obbligatorie le seguenti informazioni: la quantità di prodotto contenuta nella bottiglia, che può essere espressa in litri, centilitri o millilitri.

Il lotto di produzione che identifica un insieme di bottiglie confezionate in momenti e circostanze identiche; è generalmente formato da una sequenza alfanumerica che comincia appunto con la lettera “L” di lotto.

Il nome o la ragione sociale dell’imbottigliatore.

La sede dell’imbottigliatore.

Nel caso di bottiglie destinate a mercati esteri, deve essere presente il nome dello stato in cui è avvenuto l’imbottigliamento.

Il marchio europeo (”e”) obbligatorio per tutti gli imballaggi.

Il grado alcolico con una tolleranza del 0,5% in volume visto che le molecole alcoliche variano con il variare della temperatura.

Dal 2005 è obbligatorio anche per l’Italia indicare la presenza di anidride solforosa (o solfiti).
La dicitura “non disperdere il contenitore nell’ambiente..” o frasi simili che diano indicazioni per il corretto smaltimento dei rifiuti.

Per i vini IGT è inoltre obbligatorio indicare l’area geografica e l’eventuale sotto-zona.

Per i vino DOC e DOCG è obbligatorio indicare la regione determinata a cui fa riferimento la sigla VQPRD accompagnato da DOC o DOCG.

Per i vini spumanti, il tipo di prodotto (Metodo Classico o Charmat)

Informazioni Facoltative

Il nome del vino.

Il colore (rosso, bianco, rosato).

Il riferimento agli zuccheri residui (secco, amabile…)

Consigli sull’abbinamento ideale e sulla temperatura di servizio

Nome o ragione sociale delle persone che hanno contribuito alla produzione nel caso in cui siano diversi dall’imbottigliatore.

Marchio del vino che può servire ad una ulteriore identificazione del prodotto.

Facoltative per i vini IGT le seguenti indicazioni:

varietà di vitigno se prevista dal disciplinare e se presente per almeno l’85% che deve comparire accanto al nome della regione a cui fa riferimento l’IGT;

annata di raccolta delle uve (solo se si tratta di uve della stessa annata); termini come “produttore”, “tenuta”, “castello”…; la menzione Novello.

Per DOC e DOCG sono facoltative:

VQPRD (vino di qualità prodotto in regioni determinate); VSQPRD (vino spumante di qualità prodotto in regioni determinate);

VLQPRD (vino liquoroso di qualità prodotto in regioni determinate);

VFQPRD (vino frizzante di qualità prodotto in regioni determinate); la menzione “riserva”, “classico” o “superiore”; il nome di una sottozona; se previsti dal disciplinare, anche menzioni del tipo “passito”, “sforzato”, “vin santo”..



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