…vino di buon corpo con sentori di prugna secca, retrogusto speziato con una punta di tostato che va a completare la grande struttura di questo rosso…
… quante volte di fronte alle parole di un sommelier che agita fiero un grande bicchiere di cristallo con del vino rosso al suo interno ci siamo chiesti “..ma questo ci crede davvero o no?!..”
Diciamo che, quando non esagera, in genere ci crede davvero!!
La degustazione, se vogliamo, è l’aspetto più importante e spesso divertente del nostro incontro con il vino. Naturalmente ci vorrebbe che fosse sempre guidata da esperti, appassionati e possibilmente..poco esaltati! Con un po’ di esercizio e naturalmente con tanta voglia di assaggiare e capire, ognuno di noi è perfettamente in grado di crearsi un piccolo “archivio mentale” che lo aiuterà ad apprezzare sempre di più il vino.
La prima cosa da tenere ben presente quando ci si avvicina per la prima volta al “mondo delle degustazioni” è che ognuno di noi ha un proprio gusto e una propria sensibilità olfattiva e gustativa, unica al mondo. Sensibilità che andrà in qualche modo educata a riconoscere ed apprezzare vini diversi, che non saranno sempre quelli che ci piacciano di più.
Premesso questo, andiamo adesso ad analizzare le diverse fasi di una degustazione il cui scopo principale sarà sempre quello di far apprezzare il prodotto vino per quello che è, e non per quello che qualcuno vuole farci credere che sia..!! Dopo di che forse qualcuno di noi scoprirà che quel vino da 9,00 euro è per lui di gran lunga più buono di quello da 55,00.. e che l’altro vino, che non gli era mai piaciuto, degustato con quel particolare cibo è davvero ottimo!
Innanzitutto è bene dire che per affrontare correttamente le tre fasi della degustazione, ci vorrebbe che questa fosse sempre eseguita nelle condizioni ambientali favorevoli e che il degustatore fosse al massimo della forma.
Con questo intendo dire che: l’ambiente migliore è quello in cui ci sia la possibilità di osservare il bicchiere sotto una luce naturale (o anche se artificiale, che non sia possibilmente una luce che falsi troppo i colori), che la temperatura ambientale sia “media” (né troppo caldo, né troppo freddo), che non ci siano odori forti che possano influenzare il nostro esame.
Si dice che l’ora migliore per affrontare una degustazione sia alle 10.00 del mattino, orario in cui si ha non solo una luce naturale favorevole, ma il degustatore è inoltre fisicamente meglio predisposto a giudicare un vino ( in genere a quell’ora non si ha lo stomaco troppo pieno e le papille gustative sono ancora per così dire “pulite”). Può sembrare strano come orario ma, avendo sperimentato, posso dirvi che è sicuramente uno dei momenti migliori della giornata per degustare! Il degustatore dovrebbe poi essere in piena salute, avere le vie respiratorie perfettamente libere e non essere sotto l’effetto di farmaci che possano in qualche modo alterare il gusto. Avere tutte queste condizioni sarebbe l’ideale… ma ci accontenteremo di averne almeno qualcuna!